<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>psicologia della composizione Archivi - Mupsiche</title>
	<atom:link href="https://www.mupsiche.it/category/psicologia-della-composizione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.mupsiche.it/category/psicologia-della-composizione/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Aug 2024 15:42:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.mupsiche.it/wp-content/uploads/2023/05/Mupsiche-logo-150x150.png</url>
	<title>psicologia della composizione Archivi - Mupsiche</title>
	<link>https://www.mupsiche.it/category/psicologia-della-composizione/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Coraggio: tre ingredienti per tradurlo in musica</title>
		<link>https://www.mupsiche.it/2024/07/02/coraggio-musica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2024 17:26:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[psicologia della composizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mupsiche.it/?p=686</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cos’è il coraggio? La parola coraggio deriva dal latino coratĭcum o cor habeo, derivante dalla parola composta cŏr, cŏrdis cuore e dal verbo habere avere: avere cuore. Quindi il coraggio anche nelle sue radici verbali possiede dentro di sé il cuore, il valore, che diventa il motivo per affrontare ciò che temiamo o la sofferenza....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mupsiche.it/2024/07/02/coraggio-musica/">Coraggio: tre ingredienti per tradurlo in musica</a> proviene da <a href="https://www.mupsiche.it">Mupsiche</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a></a><a></a>Cos’è il coraggio?</h2>
<p>La parola coraggio deriva dal latino <em>coratĭcum</em> o <em>cor habeo</em>, derivante dalla parola composta cŏr, cŏrdis <em>cuore</em> e dal verbo habere <em>avere</em>: avere cuore. Quindi il coraggio anche nelle sue radici verbali possiede dentro di sé il <strong>cuore, il valore</strong>, che diventa il motivo per affrontare ciò che temiamo o la sofferenza.</p>
<p>Il coraggio ci prepara ad affrontare una <strong>sofferenza</strong> che consegue una nostra scelta.</p>
<p>Spesso si pensa al coraggio immaginando un impavido eroe pronto ad affrontare una battaglia, pieno di energia e che esprime sicurezza di sé. Ma non è proprio così, questo scenario funziona nei momenti eroici dei film epici, ma è ben distante dalla realtà, in cui spesso ci serve il coraggio per fare azioni apparentemente più banali, come una telefonata, iscriversi a un concorso o dire di no a un amico.</p>
<ul>
<li>Pensa alla tua quotidianità, dove sei bloccato?</li>
<li>Cosa vorresti fare e poi procrastini scrollando instagram o facendo altro?</li>
<li>In quali situazioni relazionali scomode ti ritrovi e non riesci a cambiare?</li>
</ul>
<p>In tutte queste situazioni la chiave per uscirne è il coraggio, il sentimento che nasce dal <strong>prendere contatto coi valori e dallo scegliere deliberatamente di muoversi nella direzione che comporterà un qualche tipo di sofferenza.</strong></p>
<h2>Gli ingredienti del coraggio</h2>
<p>Questo è in qualche modo confermato anche dalla letteratura psicologica sul coraggio. Gli ingredienti del coraggio sono:</p>
<ul>
<li>La presenza di una <strong>minaccia</strong>: senza paura non può esserci coraggio</li>
<li>La connessione con un <strong>valore</strong> per cui vale la pena rischiare.</li>
<li>La libertà di <strong>scegliere</strong> quello che si sta facendo.</li>
</ul>
<h3>Minaccia</h3>
<p>Riguardo alla presenza di una <strong>minaccia</strong>, chiaramente nessuno di noi abitualmente affronta tigri, nemici inferociti o situazioni drammatiche che mettono a repentaglio la vita o l’incolumità fisica. Certo, può capitare, ma non è la quotidianità. Quindi, perché non riusciamo a prendere un appuntamento o a dire di no a un amico? Dove sta la minaccia?</p>
<p>La minaccia sta di solito o nella paura che non sopporteremo le sensazioni fisiche e le emozioni che emergeranno (ad esempio temiamo che sarà insopportabile l’ansia, o che non reggeremo all’impatto emotivo derivante dall’affrontare una certa situazione e impazziremo), oppure dalla paura che verrà intaccata l’immagine che abbiamo di noi stessi e, di conseguenza, saremo rifiutati.</p>
<p>Così, un po’ per la <strong>paura di non reggere</strong>, un po’ per la <strong>paura del rifiuto</strong>, manteniamo vecchi schemi e ci blocchiamo.</p>
<h3>Valore e dolore</h3>
<p>Ma il coraggio ci invita a fare qualcosa di diverso, vale a dire a ricontattare ciò che è davvero importante, i nostri valori, con dolcezza, affetto. Ricontattare il valore e la consapevolezza che quel valore è minacciato, significa contattare anche il dolore. In questa fase una nuova calma, calda, profonda, inizia a gestire la paura, regolandola, gestendola.</p>
<h3>Aprirci alla vulnerabilità e scegliere</h3>
<p>Dopo aver contattato il valore, non ci rimane che scegliere e agire. E per farlo abbiamo bisogno di darci il permesso di essere <strong>vulnerabili</strong>, di poter essere feriti, da un giudizio (spesso nostro), da un’emozione, dalla fatica. <strong>Più ci concediamo di essere vulnerabili, più siamo liberi</strong> di camminare nel campo minato di pensieri ed emozioni che sta tra noi e ciò che è importante per noi.</p>
<p>Nel momento in cui ci rendiamo vulnerabili non possiamo più essere feriti e contattiamo un nuovo senso di <strong>forza</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cuore alla radice della parola coraggio quindi risiede sia in ciò che ci motiva e che ci dà <strong>energia</strong>, che in ciò che ci aiuta a stare in presenza di questi pensieri, sensazioni fisiche ed emozioni spiacevoli che incontreremo muovendoci nella direzione che abbiamo scelto. Per stare col <strong>dolore</strong> dobbiamo aprirci a esso con estrema <strong>dolcezza</strong>.</p>
<p>Il coraggio è stare con quello che c’è, aprirci un respiro alla volta, lentamente e lasciare che l’incertezza e la paura ci attraversino e poi, con un sorriso e con dolcezza, fare un passo verso ciò che è importante.</p>
<h2>Coraggio e Obliviate: dalla psicologia all&#8217;armonia</h2>
<p>In Obliviate di Desplat, dal film Harry Potter, questi tre ingredienti del coraggio sono tradotti perfettamente in musica. In un gioco di timbri, armonie e melodie, Deplat riesce, a partire dalla tensione, a portarci ad agire, mettendoci a contatto col dolore e la dolcezza e trasformandole in forza.</p>
<p>Guarda il video per capire come tradurre i tre ingredienti del coraggio in musica.</p>
<p><iframe title="Obliviate - gli ingredienti del coraggio" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/C543xak1wI4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="#_ftnref1">[1]</a> Gallagher, M. W., Lopez, S. J., &amp; Snyder, C. R. (2019). The future of positive psychological assessment: Making a difference.</p>
<p>&nbsp;</p>
[sibwp_form id=3]
<p>L'articolo <a href="https://www.mupsiche.it/2024/07/02/coraggio-musica/">Coraggio: tre ingredienti per tradurlo in musica</a> proviene da <a href="https://www.mupsiche.it">Mupsiche</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
