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Musica e nostalgia

Una delle emozioni più evocate dalla musica è la nostalgia. Ma cos’è la nostalgia? Nonostante ognuno di noi la conosca e talvolta la ricerchi, vi siete mai chiesti a cosa serve e perché è importante?

La nostalgia nella storia

La nostalgia storicamente è stata concettualizzata come un disagio medico e psichiatrico. La parola nostalgia deriva dalla parola greca Nostos che significa ritornare alla patria nativa e alla parola Algia che significa dolore e sofferenza. Il significato letterale della nostalgia quindi esprime il dolore e la sofferenza evocate dal desiderio di ritornare al proprio paese di origine. All’inizio, gli studi sulla nostalgia la vedevano come disturbo neurologico caratterizzato da pensieri ossessivi riguardanti casa, labilità emotiva, anoressia, insonnia, febbre e ideazione suicidaria e questa concettualizzazione è persistita per tutto il XVIII e XIX secolo.

All’inizio del XX secolo, la concettualizzazione di nostalgia si è spostata da un disturbo neurologico a un disturbo psichiatrico, infatti, le tradizioni psicodinamiche vedevano la nostalgia come una forma di melanconia o depressione e la descrivevano come una manifestazione regressiva strettamente relata a temi riguardanti la perdita, il lutto, il lamento e la depressione (Castelnuovo Tedesco, 1980). Questa visione si limitava a descrivere quella fetta di popolazione che era lontana da casa per lunghi periodi, come i soldati, i migranti o gli studenti universitari fuori sede.

Nell’ultima parte del XX secolo, la nostalgia invece ha acquisito un’identità diversa.

Davis nel 1979 ha affermato che, in contrasto con la mancanza di casa, la nostalgia si riferisce al desiderare il proprio passato. Questi descrive la nostalgia come emozione complessa, che svolge diverse funzioni psicologiche, come stabilire un senso di identità e di continuità lungo il tempo. Inoltre, Davis ha mostrato che i partecipanti a un suo studio associavano parole come calore, tempi passati, infanzia e desiderare, più frequentemente con la nostalgia che con la mancanza di casa, suggerendo una distinzione tra i due costrutti.

Ai giorni nostri, la mancanza di casa è descritta e concettualizzata come un disturbo dell’adattamento, come l’ansia da separazione, mentre la letteratura che riguarda la nostalgia si focalizza su sentire il desiderio pungente degli aspetti positivi del proprio passato, un desiderio che potrebbe includere, ma non è limitato, alla propria casa. Inoltre, il profilo psicologico della nostalgia è distinto e decisamente più positivo di quello tipico dei disturbi dell’adattamento.

La nostalgia può essere suscitata da stati interni come la tristezza, la solitudine o la paura della morte o la mancanza di significato. Inoltre, la nostalgia può essere suscitata da stimoli esterni associati col proprio passato, come le interazioni con gli amici, gli odori e come sappiamo, la musica.

Musica e nostalgia

In generale la musica è una fonte di ricordi autobiografici e, di conseguenza, di nostalgia legata ad essi. La musica che era popolare durante la giovinezza di un individuo è più probabile che sia percepita più tardi come nostalgica e che dia forma alle preferenze musicali lungo la propria vita.

La musica evoca svariate reazioni emotive, e la nostalgia è una di quelle più importanti. Juslin nel 2008 ha esaminato le emozioni evocate dalla musica nella vita di tutti giorni. I partecipanti al suo studio avevano un dispositivo portatile che tenevano con sé durante il giorno, programmato per emettere un suono sette volte al giorno ad intervalli casuali per due settimane. Ogni volta che questo dispositivo portatile emetteva il suono, i partecipanti completavano un questionario sull’interfaccia del dispositivo, indicando se stavano ascoltando musica e se la musica influenzava le loro emozioni, selezionando che emozione provavano da una lista di 13 opzioni. La nostalgia era la quarta emozione emozione sperimentata più frequentemente mentre le persone ascoltavano musica, dopo la felicità, la contentezza e l’interesse. Inoltre, la felicità e la nostalgia erano più frequenti quando le persone ascoltavano musica rispetto a quando non la ascoltavano. Al contrario, le emozioni connotate negativamente, come la rabbia e l’ansia, erano più comuni durante momenti in cui i partecipanti non stavano ascoltando musica, suggerendo che la distribuzione delle emozioni evocate dalla musica, inclusa la nostalgia, devia verso quelle positive.

Questa scoperta è consistente con i dati che le emozioni negative sono sperimentate più frequentemente in risposta alla musica.

Quanto la nostalgia sia importante tra le emozioni evocate dalla musica, è stato dimostrato anche da una serie di studi di Zentner nel 2008. Per identificare le emozioni più frequentemente indotte dalla musica, Zentner e i suoi colleghi hanno distinto tra emozioni musicalmente rilevanti ed emozioni non musicali, come la colpa e la gelosia, da una lista di 515 emozioni termini relativi alle emozioni. Poi, in una lista di 66 termini riferiti alle emozioni musicalmente rilevanti, la nostalgia era l’ottava emozione riportata più frequentemente. In una successiva intervista, gli stessi autori hanno poi scoperto che il 32% dei partecipanti a un festival musicale hanno sperimentato nostalgia durante qualche performance a cui hanno assistito. Infine, gli autori hanno esaminato la struttura delle emozioni evocate dalla musica usando un’analisi fattoriale e nel modello a nove fattori che ne è emerso, la nostalgia è uno dei fattori principali.

Benefici psicologici della nostalgia evocata dalla musica

Nostalgia e motivazione

La nostalgia sembra motivare le persone ad agire, dirigendo l’attenzione verso determinati stimoli e situazioni. In uno studio di Stephan del 2014, i partecipanti della condizione sperimentale riportavano alla mente eventi nostalgici della loro vita, riflettendo su di essi brevemente e raccontandoli per iscritto. I partecipanti della condizione di controllo facevano lo stesso, ma senza il focus sulla nostalgia. I partecipanti nostalgici hanno poi risposto con punteggi più alti agli item relativi a una scala di attivazione comportamentale, come ad esempio, “farò cose per nessun’altra ragione che il mio piacere”.

Poiché la motivazione riguarda diversi domini di vita, la nostalgia può influenzare positivamente la socialità, il senso di sé, e la riflessione sul senso della vita.

Nostalgia e socialità

Cheung nel 2013 ha esaminato se la nostalgia evocata dalla musica aveva un’influenza sul senso di connessione sociale. In una sessione preliminare dello studio, i partecipanti leggevano nel dizionario la definizione di nostalgia e poi scrivevano i titoli di tre canzoni che li rendevano nostalgici. In seguito i partecipanti venivano assegnati al gruppo sperimentale o quello di controllo ed erano invitati in laboratorio tre settimane più tardi. I ricercatori poi assegnavano ciascun partecipante del gruppo di controllo a uno del gruppo sperimentale in modo che ogni partecipante del gruppo di controllo ascoltasse la stessa canzone che aveva ascoltato il suo compagno del gruppo sperimentale, con la differenza che i partecipanti nella condizione sperimentale (nostalgica) ascoltavano la loro canzone nostalgica, che per gli altri non aveva lo stesso significato. In seguito, i partecipanti leggevano il testo della canzone e completavano un questionario per misurare l’intensità della nostalgia provata. Questa prima parte dello studio confermava l’efficacia della musica nell’evocare nostalgia, soprattutto nei soggetti del gruppo sperimentale. Infine, i partecipanti completavano una misura di quanto si sentivano connessi socialmente, indicando in che misura si sentivano in quel momento amati, protetti, connessi con le persone che amavano e quanto avevano un senso di fiducia verso gli altri. I partecipanti “nostalgici” riportarono livelli più alti di connessione sociale rispetto a quelli del controllo, confermando che la nostalgia evocata dalla musica rinforza i legami sociali.

Nostalgica e senso di sé

Diverse linee di ricerca documentano che la nostalgia evocata dalla musica promuove l’orientamento dell’attenzione verso se stessi e una di queste linee ha approfondito gli effetti sull’autostima. Lo studio sopra citato di Cheung, riporta che essere esposti alla nostalgia aumenta i punteggi di autostima. La nostalgia evocata dalla musica ha un impatto anche sul sentirsi giovani. In uno studio di Abeyta e Routeledge del 2016 i partecipanti selezionavano canzoni su YouTube, nostalgiche se facevano parte del gruppo sperimentale, piacevoli per loro del loro gruppo di controllo. Poi, tutti i partecipanti rispondevano alla domanda riguardante l’età che sentivano di avere e i partecipanti nostalgici indicavano che si sentivano più giovani di quelli del gruppo di controllo.

Infine la nostalgia aumenta l’ottimismo e l’ispirazione. L’ottimismo si riferisce alla tendenza ad anticipare esiti positivi anche di fronte ad ostacoli. Per ispirazione facciamo invece riferimento alle preoccupazioni mondane e alla consapevolezza di nuove possibilità e idee unite al desiderio di agire e concretizzarle.

Nostalgia e dominio esistenziale

I ricordi evocati dalla nostalgia sono significativi e rappresentano pietre miliari della vita. In una intervista, più la canzone era nostalgica e faceva sentire nostalgici i partecipanti, più li faceva connettere con significato della vita. Inoltre la nostalgia evocata dalla musica, come se fosse un sintetizzatore di esperienza, aumenta la continuità di sé che ci protegge dalla paura della morte connettendoci con il senso della vita.

Emozioni negative e nostalgia evocata dalla musica

Dato che la nostalgia consolida il senso di connessione sociale, i processi riguardanti il senso di sé e i processi esistenziali, funge da cuscinetto contro gli stati avversi. Messa in altre parole, emozioni come la tristezza possono elicitare nostalgia. In uno studio di Wildschut del 2006, i partecipanti identificavano le emozioni negative come un possibile trigger di nostalgia. Quindi la musica triste evoca nostalgia? In un’indagine qualitativa, il 76% dei partecipanti ha indicato che sperimentavano nostalgia ascoltando musica triste e che sceglievano di ascoltarla quando si sentivano soli o erano in una situazione di sofferenza (Taruffi e Koelsch, 2014). In altri termini i partecipanti con un umore più negativo è più probabile che ascoltino musica che evoca in loro nostalgia.

In uno studio svolto in Inghilterra durante il lockdown per il COVID di Gibbs e Egermann, le persone ascoltavano musica che avevano scelto da soli che suscitava nostalgia. Poi scrivevano le strategie che avevano usato per regolare le emozioni. I racconti delle persone erano più positivi quando erano sintonizzate in questo umore nostalgico dolce-amaro.

Conclusioni

Da questa rassegna di studi su musica e nostalgia, intuiamo che la nostalgia è un’emozione che ci aiuta a riflettere sui nostri valori, su chi vogliamo essere e sul senso che vogliamo dare alla nostra vita. La nostalgia evocata dalla musica, come altre emozioni “positive” (gratitudine, speranza, compassione, trascendenza), amplia la prospettiva, rendendoci più saggi e capaci di guardare dall’alto il nostro passato, il nostro presente e dove vogliamo andare. Questa funzione ci aiuta anche a regolare le emozioni “negative” connesse alla risposta di allarme e di minaccia, come la paura e la rabbia. Questa funzione è mediata dalle aree più recenti della nostra neocorteccia e dalla stimolazione del nervo vago, per cui la nostalgia ha un effetto calmante e piacevole, anche se mescolato a un senso di perdita.

La nostalgia a volte può diventare disfunzionale quando perdiamo la prospettiva sul presente, quando, in altre parole, non riusciamo a creare il ponte tra ciò che era positivo nel passato e ciò che possiamo coltivare di positivo nel presente e in una prospettiva nel medio-lungo termine.

 

Laura Casetta

 

Bibliografia

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