Corso ansia da performance musicale per Conservatori

Un percorso pratico per aiutare studenti e musicisti a comprendere e gestire l’ansia da performance

Ansia da performance musicale: un percorso esperienziale per Conservatori e scuole di musica

L’ansia da performance musicale, o Music Performance Anxiety (MPA), non riguarda soltanto chi “ha paura di salire sul palco”. Può comparire durante un’audizione, un esame, un concerto o persino durante lo studio quotidiano e coinvolgere contemporaneamente corpo, attenzione, pensieri, emozioni e rapporto con il proprio strumento.

Tremore, accelerazione del battito, tensione muscolare e alterazioni del respiro sono soltanto una parte dell’esperienza. A questi aspetti possono aggiungersi autocritica, paura del giudizio, confronto con gli altri, bisogno di controllo, anticipazioni catastrofiche e la sensazione di dover studiare sempre di più per sentirsi finalmente pronti.

Per questo abbiamo sviluppato un percorso sull’ansia da performance musicale rivolto a Conservatori, scuole di musica, accademie e istituzioni musicali, nel quale la teoria psicologica viene continuamente trasformata in esperienza diretta.

Non si tratta di una conferenza sull’ansia né di una raccolta di “trucchi per rilassarsi prima del concerto”. I partecipanti imparano a osservare ciò che accade mentre studiano e mentre si espongono alla performance, sperimentando direttamente esercizi corporei, pratiche di mindfulness, musica, ascolto, immaginazione e tecniche psicologiche applicabili alla propria quotidianità di musicisti.

Il percorso ha una durata complessiva di 12–15 ore ed è pensato per gruppi fino a 25 partecipanti, in modo da mantenere un’elevata componente esperienziale e consentire un reale coinvolgimento di ogni studente.

Perché lavorare sull’ansia prima del palcoscenico

Uno degli errori più frequenti è iniziare a occuparsi dell’ansia soltanto quando il musicista deve affrontare un concerto o un’audizione.

In realtà il rapporto con la performance viene costruito molto prima.

Il modo in cui uno studente vive ogni giorno lo studio, l’errore, la fatica, il giudizio dell’insegnante, il confronto con i compagni e le proprie aspettative diventa progressivamente il terreno emotivo che porterà con sé sul palco.

Se per mesi lo studio viene accompagnato da tensione, paura di non essere abbastanza preparati, autocritica e bisogno di dimostrare il proprio valore, difficilmente sarà possibile spegnere improvvisamente questi processi pochi minuti prima di un concerto.

Il lavoro sull’ansia da performance diventa quindi anche un lavoro sul modo di studiare, di ascoltarsi e di vivere la musica.

Che cosa si fa concretamente durante il corso

Le 12–15 ore alternano continuamente spiegazione e pratica.

Si lavora sul riconoscimento dei tre sistemi emotivi durante studio e performance, sulla mappa corporea dell’attivazione, sulla respirazione e sulla centratura, sull’osservazione dei pensieri attraverso esercizi ACT, sulla gestione dell’autocritica, sullo sviluppo di una voce interna più compassionevole e sulla granularità emotiva attraverso musica e improvvisazione.

Ogni concetto teorico viene prima compreso, poi sperimentato e infine riportato alla vita musicale concreta.

L’obiettivo è che, terminato il corso, gli studenti possano inserire alcune di queste pratiche direttamente nella propria routine di studio e riconoscere più rapidamente ciò che accade quando l’attivazione aumenta.

Un percorso nato specificamente per i musicisti

Il programma deriva dal lavoro sviluppato da Laura Casetta e Michele Bargigia e raccolto nel libro Ansia da performance musicale. Guida definitiva per comprendere e superare la paura del palcoscenico.

Laura Casetta è psicologa e psicoterapeuta e lavora da anni con mindfulness, ACT, Compassion Focused Therapy, emozioni e psicologia della musica.

Michele Bargigia è psicologo, pianista e compositore e integra il lavoro psicologico con l’esperienza diretta della performance e con l’utilizzo della musica per evocare e differenziare stati emotivi.

Questa doppia prospettiva permette di affrontare l’ansia da performance non come un problema esterno alla musica, ma all’interno del linguaggio e dell’esperienza concreta del musicista.

A chi è rivolto

Il percorso è pensato per Conservatori, scuole di musica, accademie e altre realtà formative musicali che desiderano offrire ai propri studenti strumenti psicologici specifici per affrontare studio, audizioni, esami e performance.

La dimensione consigliata è di massimo 25 partecipanti, perché una parte rilevante del lavoro richiede esperienza diretta, osservazione personale e confronto con il gruppo.

La durata complessiva è di 12–15 ore, organizzabili in funzione delle esigenze didattiche dell’istituzione.

Il percorso ha carattere formativo e psicoeducativo e non sostituisce eventuali percorsi psicologici o psicoterapeutici individuali quando necessari.

Portare la psicologia della performance dentro la formazione musicale

Un musicista passa migliaia di ore ad allenare tecnica, precisione, fraseggio, repertorio e interpretazione.

La capacità di riconoscere ciò che accade dentro di sé quando aumenta la pressione può essere allenata con la stessa attenzione.

Occuparsi di ansia da performance musicale significa allora non soltanto cercare di ridurre la paura del palcoscenico, ma aiutare gli studenti a costruire un rapporto più consapevole con il corpo, con la mente, con le proprie emozioni e, soprattutto, con la musica.

Contattaci per ricevere informazioni sul programma, sulle modalità organizzative e sulla possibilità di realizzare il percorso presso la tua istituzione.

Durata: 12–15 ore

Partecipanti: massimo 25

Destinatari: Conservatori, scuole di musica, accademie e istituzioni musicali

Metodologia: formazione teorica, esercizi esperienziali, mindfulness, ACT, Compassion Focused Therapy, lavoro corporeo e musica.

Vuoi proporre il percorso nel tuo Conservatorio o nella tua scuola di musica?

Dicono di noi

“Grazie a Voi Laura e Michele! E’ stata una bellissima esperienza che ho vissuto con grande stupore! Ho scoperto tante cose sul potere che ha la musica su di me e sulle persone.. aspetto altri corsi per addentrarmi nel mondo musica…🎶e delle emozioni che sa dare! ♥️🎶🎼”

Sabrina M.

“Laura e Michele sono due professionisti veramente preparati e appassionati, capaci di trasmettere nozioni e tante emozioni. Il corso è strutturato molto bene e la musica arriva direttamente al cuore. Grazie per la bellissima esperienza!”

Barbara B.

“Ho deciso di seguire il corso Psicologia e Musica mosso dalla curiosità e dalla passione per entrambe.

Si tratta di una esperienza vissuta in due giorni di formazione, in un percorso di progressiva scoperta delle sensazioni ed emozioni che la musica è in grado di far emergere, sia individualmente, che nel rapporto e nel contatto con gli altri!
Il corso è ricco di momenti pratici con musica dal vivo, perfettamente anticipati dalla spiegazione teorica alla base di tutte le esperienze proposte.
Illuminante la consapevolezza che si acquisisce!
Mi è stata data l’occasione di comprendere le mille emozioni che la musica mi ha da sempre suscitato, nei diversi contesti e nei diversi periodi della vita.
Davvero rassicurante il clima che si è creato nel gruppo!
Un grandissimo grazie ai docenti Laura e Michele che rappresentano la combo perfetta nella conduzione del gruppo in questa esperienza che non ha eguali!”
Silvia P.

“Un’esperienza formativa che tocca corde sottili, facendole vibrare entrando in risonanza con chi ti accompagna in questo affascinante percorso. A guidare tale meraviglia, due Anime speciali che con intelligente leggerezza e profonda competenza elargiscono un Sapere che rimane nel Cuore. Ringrazio per il tempo speso assieme e per il capitale umano emerso durante questa fantastica esperienza. 18 – 19 Marzo 2023 Psicologia della Musica. Un abbraccio armonizzante…”

Silvia P.

“Ho frequentato il corso Psicologia e Musica. Più che un corso lo definirei un viaggio, un viaggio intenso che unisce scienza, musica e anima. Ti mette a nudo senza spogliarti. Ti fa incontrare il vero te attraverso la musica. E riscopri quel “te stesso” anche attraverso la connessione con l’altro tramite la musica. Le esperienze di connessione al gruppo tramite le melodie di Michele (suonate dal vivo) toccano nel profondo con un’intensità tale che davvero non te l’aspetti. E non puoi che lasciarti andare in questa riscoperta condivisa. La bravura e la professionalità dei conduttori è di altissimo livello. Empatia, senso pratico, gentilezza, umiltà, trasparenza, disponibilità e tanta, tantissima preparazione e competenza. Bravi, davvero bravi. Tutti dovrebbero frequentare un corso come il vostro.” 

Davide M.

“Ho partecipato a questo corso incuriosita dal potere che attribuivo alla musica, ossia quello di far guarire, ma anche quello di ferire. Durante il corso quel potere è stato analizzato e spiegato con cura e gentilezza. Siamo entrati nella musica, ma forse è meglio dire che è la musica ad essere entrati in noi. È stata un esperienza che consiglio a tutti, un viaggio fatto con persone dalla grande professionalità ma soprattutto dalla grande umanità. Abbiamo imparato molto, ma lo abbiamo fatto divertendoci. È stata una terapia, ha fatto bene all’anima. Complimenti Laura e Michele, siete stati dei bravissimi traghettatori”

Antonio D.
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